Previeni la crisi d'impresa

Poche aziende sono in crisi, ma nessuna impresa è al riparo dalla nuova legge 155/2017 sulla Disciplina della Crisi d’Impresa.

Molte aziende credono in maniera scorretta che la nuova disciplina sia “dedicata” alle aziende in crisi, mentre in realtà è efficace nei confronti di tutte le aziende in quanto la funzione della nuova legge è assicurarsi che le tutte le imprese abbiano gli strumenti per prevenire la crisi. Allo scopo di prevenire la crisi, la nuova legge introduce una serie di procedure obbligatorie di monitoraggio volte ad intercettare prontamente i sintomi di crisi, attraverso:

  • i sistemi di early warning aziendale: da marzo 2019 l’art. 2086 c.c. impone a tutte le aziende di qualsiasi dimensione o forma giuridica di dotarsi di assetti organizzativi idonei ad intercettare anche i minimi sintomi di crisi; per l’azienda in crisi che non può dimostrare l’avvenuto monitoraggio scatta automaticamente la responsabilità solidale ed illimitata di socie e amministratori per tutti i debiti aziendali. SR crea per la tua azienda un sistema di monitoraggio a norma di legge in modo da proteggere il patrimonio di imprenditore e amministratori in caso di sopraggiunte difficoltà dell’azianda.
  • dal 15/11/2021 le aziende eccessivamente indebitate potranno uscire velocemente dallo stato di crisi chiedendo l’aiuto ad un “esperto indipendente” che si occuperà della mediazione assistita dei debiti con i creditori. La procedura è su base volontaria, lascia l’amministrazione dell’azienda all’imprenditore e consente di proteggere dal sequestro del patrimonio ed evitare costose e complesse procedure di fallimento o concordato. Tuttavia per accedere ai vantaggi della “composizioni assistita della crisi d’impresa” l’azienda deve superare un test (da effettuarsi sulla piattaforma della camera di commercio) che certifichi che l’azienda in crisi ha i requisiti minimi per essere risanata. SR si occuperà di effettuare periodicamente ed in maniera assolutamente “privata” il ricalcolo del test camerale di modo che l’azienda nel caso di urgenza, abbia sempre i requisiti per poter adire alla composizione assistita ed evitare cocordati, fallimenti e segnalazioni all’OCRI.
  • le procedure di allerta: dal 01/01/2024 scatteranno i controlli della salute d’azienda da parte di appositi soggetti qualificati (agenzia entrate, banche, inps, revisori, banche) che dovranno denunciare all’OCRI le aziende che denotano sintomi di crisi. L’OCRI è una sezione della camera di commercio che si occuperà delle imprese in crisi. L’azienda segnalata all’OCRI dovrà sottoporsi obbligatoriamente ad una procedura di risanamento in cui imprenditore e consiglio di amministrazioni verranno sostituiti con dei professionisti incaricati dalla camera di commercio. In caso in cui l’azione di risanamento non abbia effetto entro 6 mesi, l’azienda verrà posta in liquidazione giudiziale (fallimento). Imprenditori e amministratori di un impresa segnalata all’OCRI non solo perdono l’accesso alle misure premiali, ma senza prove di “early wargning” divengono responsabili solidamente ed illimitatamente per tutti i debiti aziendali verso i terzi. Le senalazioni del 2024 si baseranno sui dati aziendali del 2022/2023, SR sin da subito un sistema di verifica periodica degli indicatori ufficiali utilizzati da agenzia entrate, banche, inps, revisori e banche per decidere quali imprese devono essere segnalate all’OCRI. Con SR l’azienda èin grado di evitare ed anticipare eventuali sin da oggi le segnalazioni all’OCRI e tutte le relative conseguenze.

 

ATTENZIONE:  MOLTISSIME AZIENDE FANNO L’ERRORE DI PENSARE CHE DI QUESTE MANSIONI SI OCCUPI IL PROPRIO CONSULENTE/COMMERCIALISTA.

Oggi ancora molte aziende sono esposte ai rischi collegati alla mancata attuazione dei sistemi di prevenzione della crisi d’impresa perché credono erroneamente che di questo tema si occupi il loro commercialista, ma in realtà questo tema viene affrontato da pochissimi studi in quanto:

  • le analisi da effettuare sono molto specialistiche e sofisticate e vanno ben oltre i dati contabili di bilancio;
  • la L.155/2017 non da al commercialista nessun ruolo o responsabilità attribuendo invece tutti i compiti a imprenditori ed amministratori;

Per chi ancora non fosse convinto può fare la “prova del nove” chiedendo al proprio commercialista di visionare almeno un sistema di allerta certificato con data certa redatto nell’anno 2021. Siamo sicuri al 99,99% che non sarà in grado di fornirlo.